Formazione in cassa integrazione

In questo periodo di emergenza covid-19 abbiamo già appurato e confermato che è possibile effettuare corsi esclusivamente in modalità e-learning o di formazione a distanza (videoconferenza) e solo per quei corsi dove NON sia prevista una parte pratica.

In aggiunta a questo, un giusto dubbio che in questi giorni abbiamo riscontrato tra i nostri clienti riguarda come gestire i lavoratori che sono in cassa integrazione, totale o parziale, o quelli sotto NASPI (ammortizzatore sociale paragonabile alla disoccupazione).

A questo proposito confrontandoci con AiFOS (associazione italiana formatori ed operatori della sicurezza) abbiamo trovato che il Ministero del Lavoro, nell’interpello n. 16/2013, ha previsto espressamente la possibilità di effettuare corsi di aggiornamento alla sicurezza durante la cassa integrazione.

Il passaggio che ci interessa recita: “si ritiene che possano essere effettuati nell’ambito della formazione di cui all’art. 4, comma 40, Legge n. 92/2012 sia i corsi di formazione finalizzati al trasferimento o cambiamento di mansioni o alla introduzione di nuove attrezzature o di nuove tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi, previsti dall’articolo 37 comma 4, lett. b) e c) del D.L.vo n. 81/2008, sia i corsi di aggiornamento quinquennali previsti dall’accordo del 21 dicembre 2011 ma non i corsi relativi alla formazione di cui all’articolo 37 comma 4, lett. a)”.

 Il riferimento alla Legge 92/2012 è relativo al fatto che la norma della CIG prevede che il lavoratore decada dal beneficio di ricevere il sostegno economico se si rifiuta di frequentare corsi di formazione.

In soldoni quindi, per il lavoratori in cassa integrazione non è possibile frequentare corsi di nuova formazione (formazione generale e specifica) ma solo integrazione o aggiornamento.