DIRETTIVA 97/23CE PED

Aurea Professional Srl attraverso tecnici altamente qualificati che lavorano in sinergia per fornire un servizio professionale per le esigenze della nostra clientela è in grado di fornire consulenza e assistenza in tutte le fasi di implementazione degli adempimenti necessari nell’ambito degli ADEMPIMENTI NECESSARI ALLA CONFORMITA’ DELLA DIRETTIVA 97/23CE PED

La direttiva PED copre una gamma molto ampia di prodotti quali i vessels, scambiatori di calore, generatori di vapore, caldaie, tubazioni industriali, dispositivi di sicurezza e accessori pressione.

Le applicazioni ricadono ampiamente nelle industrie di processo (Oil & Gas, chimico, farmaceutico, plastica e gomma, l’industria alimentare e delle bevande), produzione di energie e riscaldamento, e di stoccaggio del gas e il trasporto.

 

IMPIANTI IN PRESSIONE

Gli impianti e le attrezzature a pressione sono presenti diffusamente in qualsiasi contesto di tipo produttivo, dal serbatoio per aria compressa nella piccola officina meccanica, al grande reattore di processo in raffineria, fino alle linee di distribuzione dei gas tecnici verso e internamente ai poli industriali.

La Direttiva 97/23/CE (PED), entrata in vigore nel 2002, ha fornito l’inquadramento normativo per il progetto, la fabbricazione e il collaudo delle attrezzature a pressione commercializzate in UE.

A livello nazionale, il D.M. 329/04 ha fornito invece la legislazione regolamentante gli obblighi degli Utilizzatori di apparecchi a pressione, tra i quali spiccano quelli relativi alle verifiche in-service finalizzate al loro esercizio in sicurezza. A causa dell’interazione tra fluido e struttura e alle condizioni di esercizio spesso severe indotte dal tipo di servizio, gli apparecchi a pressione sono infatti da sempre stati oggetto di controllo, anche istituzionale.

E’ necessario possedere competenze di elevata specializzazione relative al settore delle attrezzature a pressione: dalla gestione sicura degli impianti, all’integrità strutturale e Fitness-For-Service, fino alla progettazione di nuove apparecchiature e alla ricerca scientifica in ambito nazionale e internazionale.

Di seguito le principali pratiche necessarie e le relative attività svolte dallo Studio:

GESTIONE SICURA DEGLI IMPIANTI IN ESERCIZIO

Pratiche di messa in servizio (art. 6 D.M. 329/04)

Verifiche periodiche di funzionamento e integrità (art. 9, 12 D.M. 329/04)

Modifiche e riparazioni (art. 14 D.M. 329/04)

Riqualificazione di apparecchi non omologati (art. 16 D.M. 329/04)

Rilievo di impianti esistenti e resa in modelli informativi 3D

Identificazione dei meccanismi di danno

Pianificazione ed esecuzione dei Controlli Non Distruttivi

Assessment del danneggiamento secondo API 579-1

Analisi di componenti ad alta temperatura: creep e danno

Ulteriore esercibilità e vita residua degli apparecchi

Le attrezzature maggiormente presenti nelle ns. realtà industriali, che ricadono nel D.M 329/04 sono:

– tubazioni metano/ossigeno con pressione superiore a 0,5 bar; serbatoi aria compressa con volume superiore a 50 litri, compressori con serbatoi interni di volume superiore a 50 litri (o tra i 25 e i 50 litri con pressione superiore a 12bar).

VALUTAZIONE FITNESS-FOR-SERVICE

La metodica Fitness-For-Service o FFS (“idoneità al servizio”) è un approccio multidisciplinare volto a determinare in maniera razionale se un determinato componente strutturale, tipicamente in pressione, è in grado di operare in sicurezza sotto l’azione di uno o più meccanismi di danno, e per quanto tempo. Il calcolo della massima pressione di lavoro ammissibile (MAWP) e della vita residua degli apparecchi in esercizio è pertanto uno dei fini primi di un assessment tipo Fitness-For-Service.

Diversi studi hanno ampiamente dimostrato come la metodica FFS sia “cost-effective”, nel senso che è in grado da un lato di mettere in sicurezza le attrezzature, evitando alle Aziende tutti i costi relativi a eventuali incidenti e fermi-impianto, ma anche di fornire una base razionale per la gestione degli impianti e delle manutenzioni.

Scenari tipici che possono rendere conveniente una valutazione Fitness-For-Service:

Abbiamo riscontrato una perdita di spessore al di sotto dei limiti di progetto su un serbatoio sottoposto a verifica periodica di integrità, è possibile continuare ad esercirlo? A che condizioni? Dopo quanto dovrà essere ricontrollato?”

Abbiamo riscontrato un difetto su una membratura in pressione, possiamo continuare ad esercirla? A che pressione massima? Per quanto tempo?”


 

 

Un nostro serbatoio è stato danneggiato da un incendio, possiamo rimetterlo in servizio?”

Un surriscaldatore ha esaurito le ore di progetto per l’impiego in regime di scorrimento viscoso a caldo, è possibile estenderne la vita sicura?”

 

PROGETTAZIONE

Lo direttiva PED stabilisce regole ferree per eseguire la progettazione di nuove attrezzature e impianti a pressione, utilizzando metodiche classiche “by formulas” o gli approcci più moderni basati sull’analisi FEM/FEA, in accordo a tutti i principali standard nazionali e internazionali (ISPESL, EN, ASME, ecc.)

I servizi tipicamente necessari sono in base alla tipologia di recipiente:

  • La classificazione di attrezzature e insiemi in pressione ai sensi della Direttiva 2014/68/UE (PED)
  • Il dimensionamento dei dispositivi di sicurezza e la gestione razionale degli impianti
  • Il calcolo di stabilità degli apparecchi a pressione
  • La stress analysis di tubazioni industriali con calcolo statico o dinamico
  • La redazione dei fascicoli tecnici PED completi per attrezzature e insiemi
  • La realizzazione dei disegni costruttivi di officina, dei layout e degli schemi di impianto

 

RICERCA SCIENTIFICA

L’analisi strutturale delle attrezzature a pressione, soprattutto quando esposte ad estreme condizioni di esercizio, richiede conoscenze ingegneristiche ultraspecialistiche e continui aggiornamenti di tipo tecnico.

Lo Studio Scano ha maturato una presenza costante nell’ambito della ricerca scientifica di settore, con pubblicazioni a livello nazionale (INAIL) e internazionale (ASME PVP), unite a importanti attività svolte in concerto con le principali istituzioni di ricerca. In particolare, con INAIL – DIT di Roma, è da anni in corso una stretta collaborazione relativa alla validazione delle procedure per la verifica a creep di componenti in pressione eserciti ad alta temperatura.

 

I nostri consulenti possono aiutarti a scegliere la soluzione migliore partendo dalle tue specifiche esigenze e proporti il miglior preventivo.

 

Per informazioni puoi contattarci ai seguenti numeri:

Responsabile Commerciale :

Alessandro Vidale cell. 339 339 2950

 Segreteria tel. 0481-969604